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martedì 2 giugno 2026

LIBRI

L'ultimo giorno di scuola è stato come un respiro profondo dopo una lunga apnea. Ora che le scuole medie sono finite, sento addosso una libertà nuova, che quasi mi stordisce. Davanti a me si prospetta un’estate infinita, tanto tempo a disposizione senza l’ombra dei compiti delle vacanze, prima che l’autunno mi trascini verso l’incognita delle scuole superiori: un nuovo mondo, compagni sconosciuti, un altro capitolo della vita che, per ora, preferisco lasciare chiuso a chiave.

I miei piani sono semplici e bellissimi. Mi vedo già a pedalare senza meta lungo le stradine di campagna, dove l'aria odora di fieno tagliato e il sole scotta sulle spalle. Ci saranno le partite a calcio con i miei amici e i pomeriggi a rincorrere una pallina da tennis, ma so già quale sarà il mio vero rifugio: la lettura.

Amo i fumetti, di ogni genere e tipologia, ma negli ultimi tempi ho scoperto che anche i libri hanno una magia tutta loro. Mi immagino seduto in terrazza, su una comoda sedia a sdraio, o all’ombra fresca del grande albero in giardino, perso tra le pagine. Il problema è che a casa la mia piccola scorta è esaurita; ho letto tutto quello che c'era, e non era molto.

Così, ho deciso di dare fondo ai miei risparmi. Ho racimolato quegli spiccioli accumulati con pazienza, e sono andato nell'unico posto del mio minuscolo paese che tiene qualcosa da leggere: la cartoleria.

Tra quaderni e astucci e prodotti per la casa, lo scaffale dei libri è piccolo, ma per me brilla come un tesoro. Ho puntato subito un volume dalla copertina bellissima: Ventimila leghe sotto i mari. Conosco già l'autore, Jules Verne, perché l'anno scorso avevo scovato in casa un altro suo libro, Le Indie nere, un regalo che era stato fatto a mio fratello. Mi era piaciuto tanto: raccontava di una comunità di minatori che tornava a vivere nelle profondità di una vecchia miniera di carbone abbandonata in Scozia, scoprendo un mondo sotterraneo quasi fatato.

Questo nuovo libro, invece, promette di portarmi negli abissi marini. Parla del misterioso Capitano Nemo e del suo sottomarino, il Nautilus, che solca gli oceani dando la caccia a un presunto mostro marino, tra scoperte scientifiche incredibili e il fascino dell'ignoto subacqueo.

Accanto a quello di Verne, ho scelto un altro libro che mi ha colpito subito: Otter 3-2 chiama! di uno scrittore norvegese, Leif Hamre. Si tratta di un romanzo avventuroso che narra di due piloti della Royal Norwegian Air Force che, a causa di un guasto meccanico durante una tempesta invernale, sono costretti a un atterraggio d'emergenza tra i ghiacci desolati della Lapponia. È una storia di sopravvivenza estrema e coraggio, perfetta per bilanciare il caldo dell'estate con un brivido di gelo artico.

Sono tornato a casa con il cuore leggero e le tasche vuote. Per uno squattrinato come me, i libri sono costosi, ma mentre salivo le scale stringendo i miei nuovi acquisti, sapevo che il cambio era vantaggioso. Quei fogli di carta mi avrebbero dato molto più di qualche moneta.

Ma la vera svolta di quell'estate è arrivata quasi per caso. Vagabondando con la mia bicicletta, mi sono spinto oltre i confini del paese e ho scoperto la biblioteca pubblica della cittadina vicina. È stato come trovare l'Eldorado.

Da quel giorno è iniziato un pellegrinaggio interminabile. Andavo e tornavo con il portapacchi carico, divorando storie a una velocità tale che l'anno successivo, il bibliotecario, guardandomi arrivare per l'ennesima volta con la tessera in mano, mi ha chiesto sbalordito: "Ma insomma, ragazzino... che cosa ne fai di tutti questi libri? Li mangi?"

Ho sorriso, pensando che in fondo aveva ragione: stavo nutrendo la mia parte migliore.