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martedì 14 luglio 2026

FIORINA

Giovannino è un contadino di mezza età, alto e robusto, con una grossa pancia che sporge sopra i pantaloni tenuti su da una corda annodata. Cammina lento, ma sicuro, sempre circondato dai suoi cani: due meticci fedeli che lo seguono ovunque, anche dentro la stalla. La stalla è il suo regno. Mezza dozzina di mucche, tutte ben curate, ma una sola gli sta davvero a cuore: Fiorina.

Fiorina è una mucca molto bella, completamente bianca, tranne una macchia scura a forma di stella proprio in mezzo agli occhi. Giovannino la chiama "la mia regina", e ogni mattina si rivolge a lei come fosse una persona.

Ma da qualche giorno, Fiorina non sta bene. Mangia poco, si muove svogliata, tiene la testa bassa e le orecchie flosce. Non muggisce più quando Giovannino entra nella stalla. E soprattutto, ha smesso di fare latte.

"Non va bene" borbotta Giovannino, accarezzandole il muso. "Tu sei la più bella, la più forte. Che ti succede?"

Preoccupato, chiama il suo amico-rivale Nello, che ha una cascina poco distante. Nello è alto e magro, sempre sporco di sterco, con un cappellino di paglia che non toglie mai e il naso rosso da gran bevitore. I due si sfidano da anni su chi abbia le mucche più belle, e le discussioni in osteria durano ore.

Nello arriva sbuffando, con le mani in tasca. "Allora, dov’è la tua famosa Fiorina?" chiede, con un sorrisetto.

Giovannino vorrebbe prenderlo a sberle, invece lo porta nella stalla. Nello osserva la mucca, le gira intorno, le tocca il fianco, le guarda gli occhi.

"Eh…" dice infine, grattandosi il mento. "Mi sa che ti toccherà chiamare il veterinario".

Giovannino lo guarda storto. "Non sai che pesci pigliare, eh?"

"Neanche un’anguilla" risponde Nello, e non riesce a nascondere del tutto la sua soddisfazione.

Entrambi sono tirchi. Chiamare il veterinario è come pagare il dentista: si fa solo quando non si può proprio evitare.

Giovannino sospira, rassegnato. "Vuol dire che risparmierò su altre cose".

"Che cosa?" chiede Nello, curioso come un istrice.

"Mia moglie voleva comprarsi il cappotto nuovo. Può benissimo aspettare un altro anno".

Nello annuisce. "Le donne costano un patrimonio" dice, lapidario.

Il giorno dopo, arriva il veterinario. Giovane, basso, grassoccio, con occhiali spessi che gli ingrandiscono gli occhi come quelli di una civetta. Giovannino lo guarda con sospetto. Troppo inesperto, pensa. Questo non ha mai visto una mucca vera.

Il veterinario visita Fiorina con attenzione. Le palpa il ventre, le guarda gli occhi, le misura la temperatura. Poi si sciacqua le mani in un secchio, torna a guardarla, si gratta la testa.

"Questa mucca mi sembra depressa" dice.

Giovannino scoppia in una risata. Questo è tutto scemo, considera. Depressa, una mucca!

Il veterinario cerca di spiegarsi, ma proprio in quel momento passa davanti alla stalla Aldo, il figlio più giovane di Giovannino, alla guida del suo trattore tutto bianco. Un David Brown nuovo fiammante, che romba come un tuono.

Fiorina alza le orecchie. Gli occhi si fanno più vivi. Muove la testa, muggisce piano.

Il veterinario spalanca gli occhi. "Ho capito!" esclama.

Giovannino lo guarda stupito. "Che cosa hai capito, sbarbatello?"

"La mucca non è depressa. È innamorata!"

"Innamorata?" ripete Giovannino, sempre più stupito.

"Del trattore!" dice il veterinario, ammiccando. "Procurati un bel giovanotto. Un toro, dico. Vedrai che in pochi giorni Fiorina scorderà le sue attuali pene d'amore".

Giovannino resta in silenzio. Poi guarda la mucca, che continua a fissare il trattore bianco che si sta allontanando.


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