Aldo
si osserva allo specchio e vede la solita figura che non gli piace: un uomo di
quasi sessant’anni, allampanato, dal viso squadrato e dominato da un naso
decisamente troppo grosso. Con le donne non ha mai avuto fortuna, ma per colpa
sua: non ci sa fare, le parole giuste gli sfuggono e l'universo femminile
rimane per lui un enigma insolubile. Eppure, la solitudine pesa e il desiderio
di trovare una compagna non si spegne.
«Lasciale
perdere», gli ripete ogni volta l'amico Tommaso, detto Tom. «Portano soltanto
guai. E soprattutto costano!»
Questo
secondo dettaglio fa sempre breccia nella mente di Aldo, da sempre noto per una
tirchieria di ferro. Stavolta, però, Tom decide di essere generoso di consigli:
«Se proprio ti è presa questa smania, vattene al mare!»
«Al
mare?» replica Aldo, perplesso.
«Sicuro!
Ti prendi una pensioncina non tanto costosa, un ombrellone in prima fila, ti
siedi lì e guardi tutte le donne che vuoi. Non ti fanno danni, non spendi un
soldo extra e oltretutto sono pure mezze nude!»
Così
Aldo si convince e parte per la prima volta in vita sua. La pensione scelta è
decisamente sporca e trascurata, ma l'economicità del prezzo compensa ogni
difetto. Allo stabilimento balneare, Aldo si presenta alla cassa e chiede con
timidezza un ombrellone in prima fila e un lettino.
Il
gestore scuote la testa, sbrigativo: «I lettini sono due.»
«Ma
io sono da solo», precisa Aldo.
«La
tariffa comprende due lettini», ribadisce l'altro, palesemente infastidito.
«Ne
prendo solo uno, allora, e lei mi fa un po' di sconto?»
«Senta,
vuole l'ombrellone oppure no?» alza la voce il gestore.
Mite
e incapace di sostenere un litigio, Aldo cede e paga l'intera cifra. Camminando
verso il bagnasciuga, osserva quel secondo lettino vuoto con amarezza: gli
sembra quasi un monumento alla sua solitudine. Si stende con cura rimanendo
rigorosamente all'ombra, attento a non esporre la pelle bianchissima del torace
e della schiena, rimasta vergine da qualsiasi raggio di sole fin dalla nascita.
Da lì inizia a osservare il passeggio lungo la riva. Sfilano donne giovani,
meno giovani, anziane da cui distoglie subito lo sguardo, belle e brutte;
alcune indossano costumi minuscoli che lasciano intravedere quasi tutto. Dopo
un paio d'ore è stravolto da tanta abbondanza, ma grato al buon Tom per l'idea.
Decide di rientrare per il pranzo, ripromettendosi di tornare nel pomeriggio.
Mentre
sta uscendo dallo stabilimento, nota il gestore intento a discutere con una
bella donna di circa quarant'anni.
«Non
me lo faccia ripetere un'altra volta», sta dicendo l'uomo con freddezza. «Le ho
detto che è tutto pieno. Mi dispiace.» E senza aggiungere altro le volta le
spalle.
In
quel momento, Aldo compie un gesto del tutto inedito per la sua indole: muove
qualche passo verso la donna e cerca di attirare la sua attenzione con un
timido colpo di tosse. Lei si gira e gli rivolge un'espressione interrogativa.
Aldo
arrossisce fino alla radice dei capelli, poi trova il coraggio: «Signora... io
ho un lettino libero, in prima fila. Sono da solo, se vuole lo metto a sua
disposizione.»
Il
viso della donna si illumina in un sorriso splendido. «Grazie!» esclama
entusiasta. «Sarò lieta di dividere la spesa!»
Aldo
scuote la testa, con la gola secca: «No, non voglio niente.»
Pronunciare
quelle parole gli costa una fatica immane, dividere il costo gli avrebbe fatto
davvero comodo, ma provvedere a quel gesto di pura generosità lo riempie di
orgoglio. Inoltre, pensa tra sé con un palpito al cuore, avrà la possibilità di
fare conoscenza con una gran bella donna. E chissà che da cosa non nasca
cosa...
Le
aspettative, tuttavia, crollano miseramente già dal pomeriggio e nei giorni
successivi. La donna si limita a un formale saluto appena arriva, poi ignora
completamente la sua presenza. Trascorre le giornate attaccata al telefono, a
spalmarsi tubetti di crema, a fare lunghi bagni o a dormire distesa al sole.
Aldo, colto da una profonda vergogna, non osa più nemmeno guardare le altre
passanti: fa finta di leggere il giornale, di dormire, intristendosi sempre di
più sotto l'ombra del suo ombrellone.
La
mattina del quarto giorno, attingendo a una forza sconosciuta, prende una
decisione. Appena la donna si stende sul lettino, la guarda e dice: «Guardi, da
domani preferisco stare da solo.»
La
donna ci rimane male, sorpresa, ma non può reclamare nulla non avendo sborsato
un centesimo. Senza pronunciare una parola, senza un minimo cenno di
ringraziamento, raccoglie le sue borse e se ne va subito, sculettando con
indifferenza nel suo striminzito costume.
Aldo
tira un lungo sospiro di sollievo e si raddrizza sul lettino. Gli rimangono
soltanto sette giorni di vacanza, e c'è un sacco di arretrato da recuperare...







