Giovannino
è un contadino di mezza età, alto e robusto, con una grossa pancia che sporge
sopra i pantaloni tenuti su da una corda annodata. Cammina lento, ma sicuro,
sempre circondato dai suoi cani: due meticci fedeli che lo seguono ovunque,
anche dentro la stalla. La stalla è il suo regno. Mezza dozzina di mucche,
tutte ben curate, ma una sola gli sta davvero a cuore: Fiorina.
Fiorina
è una mucca molto bella, completamente bianca, tranne una macchia scura a forma
di stella proprio in mezzo agli occhi. Giovannino la chiama "la mia
regina", e ogni mattina si rivolge a lei come fosse una persona.
Ma
da qualche giorno, Fiorina non sta bene. Mangia poco, si muove svogliata, tiene
la testa bassa e le orecchie flosce. Non muggisce più quando Giovannino entra
nella stalla. E soprattutto, ha smesso di fare latte.
"Non
va bene" borbotta Giovannino, accarezzandole il muso. "Tu sei la più
bella, la più forte. Che ti succede?"
Preoccupato,
chiama il suo amico-rivale Nello, che ha una
cascina poco distante. Nello è alto e magro, sempre sporco di sterco, con un
cappellino di paglia che non toglie mai e il naso rosso da gran bevitore. I due
si sfidano da anni su chi abbia le mucche più belle, e le discussioni in
osteria durano ore.
Nello
arriva sbuffando, con le mani in tasca. "Allora, dov’è la tua famosa
Fiorina?" chiede, con un sorrisetto.
Giovannino
vorrebbe prenderlo a sberle, invece lo porta nella stalla. Nello osserva la
mucca, le gira intorno, le tocca il fianco, le guarda gli occhi.
"Eh…"
dice infine, grattandosi il mento. "Mi sa che ti toccherà chiamare il
veterinario".
Giovannino
lo guarda storto. "Non sai che pesci pigliare, eh?"
"Neanche
un’anguilla" risponde Nello, e non riesce a nascondere del tutto la sua
soddisfazione.
Entrambi
sono tirchi. Chiamare il veterinario è come pagare il dentista: si fa solo
quando non si può proprio evitare.
Giovannino
sospira, rassegnato. "Vuol dire che risparmierò su altre cose".
"Che
cosa?" chiede Nello, curioso come un istrice.
"Mia
moglie voleva comprarsi il cappotto nuovo. Può benissimo aspettare un altro
anno".
Nello
annuisce. "Le donne costano un patrimonio" dice, lapidario.
Il
giorno dopo, arriva il veterinario. Giovane, basso, grassoccio, con occhiali
spessi che gli ingrandiscono gli occhi come quelli di una civetta. Giovannino
lo guarda con sospetto. Troppo inesperto, pensa. Questo non ha mai visto una
mucca vera.
Il
veterinario visita Fiorina con attenzione. Le palpa il ventre, le guarda gli
occhi, le misura la temperatura. Poi si sciacqua le mani in un secchio, torna a
guardarla, si gratta la testa.
"Questa
mucca mi sembra depressa" dice.
Giovannino
scoppia in una risata. Questo è tutto scemo, considera. Depressa, una mucca!
Il
veterinario cerca di spiegarsi, ma proprio in quel momento passa davanti alla
stalla Aldo, il figlio più giovane di
Giovannino, alla guida del suo trattore tutto bianco. Un David Brown nuovo fiammante,
che romba come un tuono.
Fiorina
alza le orecchie. Gli occhi si fanno più vivi. Muove la testa, muggisce piano.
Il
veterinario spalanca gli occhi. "Ho capito!" esclama.
Giovannino
lo guarda stupito. "Che cosa hai capito, sbarbatello?"
"La
mucca non è depressa. È innamorata!"
"Innamorata?"
ripete Giovannino, sempre più stupito.
"Del
trattore!" dice il veterinario, ammiccando. "Procurati un bel
giovanotto. Un toro, dico. Vedrai che in pochi giorni Fiorina scorderà le sue attuali
pene d'amore".
Giovannino
resta in silenzio. Poi guarda la mucca, che continua a fissare il trattore
bianco che si sta allontanando.







