Parlare dei Pogues significa immergersi in un fiume di birra, poesia di
strada e rabbia punk. Sono stati loro i primi a dimostrare che il folk
tradizionale non apparteneva solo ai musei, ma poteva avere le cicatrici della
Londra post-industriale.
Nati a Londra nel 1982 sotto il nome di Pogue Mahone (una
traslitterazione gaelica di un insulto piuttosto esplicito), i Pogues sono stati la creatura di Shane MacGowan, un poeta maledetto con
la voce roca e un talento cristallino per la scrittura.
La loro intuizione geniale è stata quella di fondere la musica tradizionale irlandese (banjo,
tin whistle, fisarmonica) con l'energia nichilista e l'attitudine del punk rock. I Pogues hanno dato voce alla diaspora irlandese, raccontando storie
di immigrazione, sbornie colossali, sogni infranti e romanticismo disperato.
Sebbene inclusa nel loro capolavoro Rum, Sodomy & the Lash
(1985), la canzone non è un brano originale dei Pogues, ma una cover scritta da
Ewan MacColl nel 1949. Tuttavia,
la versione dei Pogues è diventata quella definitiva nell'immaginario
collettivo.
Il brano si apre con l'armonica malinconica di Jem Finer, che evoca
immediatamente l'immagine di un'alba grigia su una città industriale. Rispetto
alla versione folk originale, i Pogues infondono una pesantezza emotiva più
profonda.
Shane MacGowan non "canta" semplicemente; lui incarna la
città. La sua voce stanca e strascicata rende onore alla bellezza sporca delle
strade di cui parla il testo.
Il pezzo riesce a essere contemporaneamente una struggente ballata d'amore e
un lamento per la decadenza urbana. Il ritmo è cadenzato, quasi come una
camminata stanca verso casa dopo una notte di lavoro o di bevute.
Dirty Old Town ha un peso specifico enorme per diverse ragioni.
Innanzitutto il brano sposta il focus della musica folk dalla campagna alla
città industriale (nello specifico Salford, vicino a Manchester), dando nobiltà
estetica ai "muri di mattoni neri" e ai "canali gassosi".
Grazie a questa superba interpretazione, i Pogues hanno avvicinato le giovani generazioni punk e rock alla
musica tradizionale. Hanno dimostrato che un brano folk poteva essere
"cool" e ribelle quanto un pezzo dei Clash.
Dirty old town è così diventata una canzone universale, adottata da tifoserie di calcio,
cortei di protesta e comunità di tutto il mondo. È il manifesto della nostalgia
per le proprie radici, anche quando quelle radici sono "sporche" e
difficili.

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