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sabato 4 aprile 2026

CANZONI DELLA GIOVINEZZA (8) - "HOURS OF DARKNESS HAVE CHANGED MY MIND" - FELT

(Quindici canzoni che mi hanno fatto amare la musica pop/rock)

I Felt (spesso indicati semplicemente senza l'articolo "The") rappresentano una delle entità più enigmatiche, raffinate e ambiziose del pop indipendente britannico degli anni '80. Guidati dalla figura carismatica e ossessiva di Lawrence (Hayward), la band ha seguito un percorso artistico unico, pubblicando esattamente dieci album e dieci singoli in dieci anni.

Formatisi a Birmingham nel 1979, i Felt sono stati i paladini di un pop minimalista, colto e fortemente influenzato dall'estetica dei Television e dal chitarrismo cristallino di Tom Verlaine. La storia artistica della band si divide idealmente in due fasi.

La fase chitarristica, dominata dall'interazione tra la voce sussurrata di Lawrence e la chitarra funambolica di Maurice Deebank, e la fase organistica, caratterizzata dall'ingresso di Martin Duffy (poi nei Primal Scream) e da un suono più pastorale e influenzato dagli anni '60.

I Felt non cercavano il successo di massa, ma la perfezione estetica, curando in modo maniacale ogni dettaglio, dalle copertine dei dischi ai titoli dei brani.

Hours of darkness have changed my mind,  brano incluso nel mini-album The Splendour of Fear (1984), è un esempio magistrale di come la band riuscisse a creare mondi sonori partendo da pochissimi elementi.

Il pezzo è un esercizio di tensione e rilascio. Non segue la classica struttura strofa-ritornello, ma si sviluppa come un flusso di coscienza musicale.

La chitarra di Maurice Deebank è la vera protagonista. Le note sono pulite, quasi gelide, e si intrecciano in arpeggi complessi che ricordano la musica barocca trasportata nel post-punk.

 Lawrence canta con un tono distaccato e quasi spettrale. Il titolo stesso suggerisce una trasformazione interiore avvenuta nell'isolamento notturno, un tema caro alla poetica del gruppo, fatta di solitudine e visione artistica.

È un brano che non aggredisce l'ascoltatore, ma lo avvolge in un'atmosfera di magica malinconia.

Questo brano è da ritenersi fondamentale per diverse ragioni sia storiche che stilistiche.

Mentre molte band dell'epoca usavano distorsione e aggressività, i Felt dimostrarono che si poteva essere "alternativi" e intensi attraverso la pulizia sonora e la precisione tecnica, stabilendo così nuovi standard per il chitarrismo indie. Senza questo approccio, difficilmente avremmo avuto il suono di band come gli Smiths (Johnny Marr è un grande estimatore di Deebank).

Un brano che rappresenta perfettamente la filosofia di Lawrence: la musica come arte pura, slegata dalle mode del momento e focalizzata sulla creazione di un'eleganza senza tempo.

 

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