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martedì 18 agosto 2026

L'ILLUSIONE DELLA FARFALLA

L'aria all’interno del palazzetto è satura di tensione ed elettricità. Potenti riflettori illuminano a giorno la pedana dell'incontro internazionale di ginnastica ritmica.

Tra le atlete della Nazionale spicca Tania. Ha sedici anni ed è uno spettacolo per gli occhi: una chioma di capelli neri come la notte che le incornicia il viso, due occhi verdi penetranti e una figura slanciata, plasmata da anni di allenamenti durissimi. Tania sa di essere bellissima. Conosce il potere del suo sguardo e la grazia di ogni suo movimento, ed è animata da un'ambizione sfrenata: per lei esiste solo la vittoria.

Oggi, però, vincere è un’impresa quasi impossibile. Le avversarie sono al picco della forma, in particolare la ginnasta polacca, che ha appena completato un esercizio impeccabile.

Tania osserva il tabellone con gli occhi socchiusi. Poi, il suo sguardo si sposta poco più in là, verso il tavolo della giuria, e sosta su un dettaglio preciso. Il Presidente della giuria è un uomo affascinante: ha circa quarant'anni, capelli scuri curati nei minimi dettagli, una carnagione dorata dall'abbronzatura e un'eleganza naturale che spicca.

L'idea balena nella mente di Tania in un frazione di secondo. Se non posso vincere solo con i punteggi tecnici,  farò innamorare di me quell'uomo. Mi favorirà.

Si volta verso Monica, la sua compagna di squadra, sfoggiando un sorriso pieno di sicurezza.

«Vedi quel giudice al centro? Il Presidente?» mormora Tania, indicandolo appena con il mento. «Prima che io salga su quella pedana, sarà completamente perso di me. E i suoi voti decideranno la mia vittoria.»

Monica la guarda ad occhi sgranati, incredula. «Sei pazza?» dice scettica, scuotendo la testa. «E comunque hai pochissimo tempo, ti esibisci tra cinque minuti!»

«Guarda e impara,» ribatte Tania.

La ragazza entra in azione. Mentre riscalda i muscoli a bordo pedana, comincia a lanciare al Presidente sguardi intensi, infuocati. L'uomo se ne accorge, la fissa per un istante e tradisce un velo di imbarazzo. Tania accentua i movimenti: ogni allungamento, ogni piegamento diventa una danza sensuale e provocante, studiata per attirare la sua attenzione. Dopo qualche secondo, l'uomo distoglie lo sguardo, sistemandosi la cravatta, a disagio.

Ci siamo! pensa Tania con entusiasmo. È già cotto.

Per dare il colpo di grazia, decide di rischiare il tutto per tutto. Con addosso il succinto costumino da gara tutto luccicante, cammina con finta indifferenza proprio davanti al tavolo dei giudici. A pochi passi dal Presidente, si gira di scatto e finge che le scivoli di mano un fermacapelli. Con estrema lentezza si china a raccoglierlo, proprio di fronte a lui, offrendo alla giuria una vista decisamente strategica del suo posteriore.

Si rialza, lancia un ultimo sguardo ammiccante e cammina verso la pedana. È fatta.

L'esibizione di Tania è fantastica. Il nastro vola leggero, le difficoltà corporee sono eseguite con precisione ed eleganza. Quando termina la prova, il palazzetto esplode in un boato. Tania è soddisfatta, ma l'ansia rimane: basterà per superare la fortissima rivale polacca?

Raggiunge di nuovo Monica nella zona d'attesa, entrambe con il fiato sospeso verso il tabellone luminoso. Dopo minuti che sembrano secoli, i numeri compaiono sul display.

Mezzo punto in più della polacca! Tania ha vinto!

Andando a controllare la scomposizione dei voti sul monitor, il quadro è chiarissimo: quel mezzo punto decisivo le è stato attribuito proprio dal Presidente della giuria.

Monica è visibilmente stupita, a bocca aperta. «Ce l'hai fatta...» bisbiglia la compagna. «Sei riuscita a fargli perdere la testa in pochissimi minuti!»

Tania sorride con compiacimento, gustandosi il momento. Il suo potere di seduzione è enorme, infallibile. Monica accenna un sorriso e continua a fare complimenti, ma è divorata dall'invidia; è una bella ragazza anche lei, ma sa di non possedere quell'ascendente sugli uomini.

Proprio in quel momento, Francesca, l'altra compagna di squadra, arriva di corsa verso di loro.

«Tania! Fantastica! Che gara!» esclama subito la ragazza, abbracciandola. Poi però cambia espressione, abbassa la voce e si avvicina a loro con fare cospirativo. «Ragazze, dovete sapere cosa ho appena scoperto...»

Le due atlete si sporgono verso di lei, incuriosite. «Cosa?» chiede Monica.

«Ho saputo che il Presidente della giuria, quel bell'uomo... è gay dichiarato!» bisbiglia Francesca, prima di non riuscire più a trattenersi e scoppiare in una risata a crepapelle. «Che spreco, ragazze! Che spreco!»

Monica spalanca gli occhi per un secondo prima di lasciarsi andare a una risata sollevata, mentre Tania resta immobile. Provando a salvarsi la faccia, forza le labbra in un accenno di risata, ma il suono che le esce dalla gola è freddo e tirato.

In un secondo, tutta la soddisfazione svanisce. La vittoria è sua, certo, ed è arrivata solo ed esclusivamente per le sue straordinarie capacità atletiche e non per un gioco di seduzione, ma per Tania, in quel momento, la medaglia d'oro ha perso improvvisamente tutto il suo brillante valore.

 

 

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