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giovedì 29 gennaio 2026

VETRINA (3) - UN TEMPO ORMAI LONTANO


Ripropongo i miei ultimi quattro libri, raggruppando i commenti critici di alcuni lettori.

L'opera Un tempo ormai lontano (2024) è un romanzo introspettivo e malinconico che affronta il tema del declino, della memoria e della ricerca della verità attraverso la lente dello sport e del giornalismo.

Il romanzo ruota attorno alla figura del "Campione", un atleta un tempo glorioso ora caduto in disgrazia. La narrazione non celebra il trionfo, ma esplora la fase successiva: l'oblio, l'istituzionalizzazione  e l'impatto che questo declino ha su chi lo osserva. È una riflessione sulla caducità del successo e sulla fragilità dell'essere umano.

Il protagonista narratore è un giornalista di provincia la cui missione professionale si trasforma in un'ossessione personale. Questo espediente narrativo permette di esplorare il passato non come un dato di fatto, ma come un puzzle da ricomporre. Il tempo è il vero antagonista: "ormai lontano", inafferrabile e spesso distorto dai ricordi.

Il finale del testo è particolarmente potente: mette in scena uno scontro emotivo tra il narratore e l'amico Antonio. Il romanzo non parla solo di un atleta, ma funge da specchio per le "occasioni perdute" che segnano la vita di ognuno di noi.

L'autore utilizza una prosa evocativa (efficace la citazione iniziale di Rimbaud sul profumo dei tigli) che contrasta con la durezza della realtà presente. Lo stile è asciutto nei dialoghi, ma capace di grandi picchi emotivi nelle riflessioni interiori.

Un tempo ormai lontano è un'opera struggente che scava nelle pieghe dei ricordi per riportare a galla verità dolorose. L'autore conferma la sua capacità di trattare temi complessi con una sensibilità rara, evitando i cliché della narrazione sportiva per concentrarsi sull'aspetto puramente umano.

Il libro scava nel senso di colpa e nel fallimento personale in modo onesto e brutale.

L'espediente della ricerca giornalistica tiene alta l'attenzione, trasformando una riflessione filosofica in una sorta di "indagine dell'anima".

Il finale è di rara potenza, capace di commuovere il lettore senza ricorrere a facili sentimentalismi.

È un libro consigliato a chi ama le storie che interrogano il passato e a chi non ha paura di guardare in faccia i propri errori. L'autore ci ricorda che, anche quando tutto sembra perduto nel tempo, il confronto con la verità rimane l'unico atto di coraggio possibile.

Insomma, una riflessione universale sullo scorrere del tempo e sulla ricerca di redenzione. Un viaggio emozionante che lascia il segno, invitando il lettore a guardare al proprio passato con uno sguardo nuovo.

Antonella è cambiata, come d'altra parte sono cambiato anch'io. Non si sfugge al trascorrere del tempo, e si paga dazio. A differenza di una volta, i suoi capelli sono crespi e vaporosi, sempre neri, di sicuro tinti. Indossa un vestito leggero, che arriva alle ginocchia e che lascia scoperte le spalle lievemente abbronzate. È sempre bella.

Il libro è disponibile, in versione digitale e cartacea, su Amazon o principali librerie online.


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