Ripropongo i miei ultimi quattro libri, raggruppando i commenti critici di alcuni lettori.
L'opera Un tempo ormai lontano (2024)
è un romanzo introspettivo e malinconico che affronta il tema del declino,
della memoria e della ricerca della verità attraverso la lente dello sport e
del giornalismo.
Il romanzo ruota attorno alla figura del "Campione", un atleta un
tempo glorioso ora caduto in disgrazia. La narrazione non celebra il trionfo,
ma esplora la fase successiva: l'oblio, l'istituzionalizzazione e l'impatto che questo declino ha su chi lo
osserva. È una riflessione sulla caducità del successo e sulla fragilità
dell'essere umano.
Il protagonista narratore è un giornalista di provincia la cui missione
professionale si trasforma in un'ossessione personale. Questo espediente
narrativo permette di esplorare il passato non come un dato di fatto, ma come
un puzzle da ricomporre. Il tempo è il vero antagonista: "ormai
lontano", inafferrabile e spesso distorto dai ricordi.
Il finale del testo è particolarmente potente: mette in scena uno scontro
emotivo tra il narratore e l'amico Antonio. Il romanzo non parla solo di un
atleta, ma funge da specchio per le "occasioni perdute" che segnano
la vita di ognuno di noi.
L'autore utilizza una prosa evocativa (efficace la citazione iniziale di
Rimbaud sul profumo dei tigli) che contrasta con la durezza della realtà
presente. Lo stile è asciutto nei dialoghi, ma capace di grandi picchi emotivi
nelle riflessioni interiori.
Un tempo ormai
lontano è un'opera struggente che scava nelle pieghe dei
ricordi per riportare a galla verità dolorose. L'autore conferma la sua
capacità di trattare temi complessi con una sensibilità rara, evitando i cliché
della narrazione sportiva per concentrarsi sull'aspetto puramente umano.
Il libro scava nel senso di colpa e nel fallimento personale in modo onesto
e brutale.
L'espediente della ricerca giornalistica tiene alta l'attenzione,
trasformando una riflessione filosofica in una sorta di "indagine dell'anima".
Il finale è di rara potenza, capace di commuovere il lettore senza
ricorrere a facili sentimentalismi.
È un libro consigliato a chi ama le storie che interrogano il passato e a
chi non ha paura di guardare in faccia i propri errori. L'autore ci ricorda
che, anche quando tutto sembra perduto nel tempo, il confronto con la verità
rimane l'unico atto di coraggio possibile.
Insomma, una riflessione
universale sullo scorrere del tempo e sulla ricerca di redenzione. Un viaggio
emozionante che lascia il segno, invitando il lettore a guardare al proprio
passato con uno sguardo nuovo.
Antonella è
cambiata, come d'altra parte sono cambiato anch'io. Non si sfugge al
trascorrere del tempo, e si paga dazio. A differenza di una volta, i suoi
capelli sono crespi e vaporosi, sempre neri, di sicuro tinti. Indossa un
vestito leggero, che arriva alle ginocchia e che lascia scoperte le spalle
lievemente abbronzate. È sempre bella.
Il libro è disponibile, in versione digitale e cartacea, su Amazon o
principali librerie online.


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