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martedì 6 ottobre 2026

L'OMBRELLONE

Aldo si osserva allo specchio e vede la solita figura che non gli piace: un uomo di quasi sessant’anni, allampanato, dal viso squadrato e dominato da un naso decisamente troppo grosso. Con le donne non ha mai avuto fortuna, ma per colpa sua: non ci sa fare, le parole giuste gli sfuggono e l'universo femminile rimane per lui un enigma insolubile. Eppure, la solitudine pesa e il desiderio di trovare una compagna non si spegne.

«Lasciale perdere», gli ripete ogni volta l'amico Tommaso, detto Tom. «Portano soltanto guai. E soprattutto costano!»

Questo secondo dettaglio fa sempre breccia nella mente di Aldo, da sempre noto per una tirchieria di ferro. Stavolta, però, Tom decide di essere generoso di consigli: «Se proprio ti è presa questa smania, vattene al mare!»

«Al mare?» replica Aldo, perplesso.

«Sicuro! Ti prendi una pensioncina non tanto costosa, un ombrellone in prima fila, ti siedi lì e guardi tutte le donne che vuoi. Non ti fanno danni, non spendi un soldo extra e oltretutto sono pure mezze nude!»

Così Aldo si convince e parte per la prima volta in vita sua. La pensione scelta è decisamente sporca e trascurata, ma l'economicità del prezzo compensa ogni difetto. Allo stabilimento balneare, Aldo si presenta alla cassa e chiede con timidezza un ombrellone in prima fila e un lettino.

Il gestore scuote la testa, sbrigativo: «I lettini sono due.»

«Ma io sono da solo», precisa Aldo.

«La tariffa comprende due lettini», ribadisce l'altro, palesemente infastidito.

«Ne prendo solo uno, allora, e lei mi fa un po' di sconto?»

«Senta, vuole l'ombrellone oppure no?» alza la voce il gestore.

Mite e incapace di sostenere un litigio, Aldo cede e paga l'intera cifra. Camminando verso il bagnasciuga, osserva quel secondo lettino vuoto con amarezza: gli sembra quasi un monumento alla sua solitudine. Si stende con cura rimanendo rigorosamente all'ombra, attento a non esporre la pelle bianchissima del torace e della schiena, rimasta vergine da qualsiasi raggio di sole fin dalla nascita. Da lì inizia a osservare il passeggio lungo la riva. Sfilano donne giovani, meno giovani, anziane da cui distoglie subito lo sguardo, belle e brutte; alcune indossano costumi minuscoli che lasciano intravedere quasi tutto. Dopo un paio d'ore è stravolto da tanta abbondanza, ma grato al buon Tom per l'idea. Decide di rientrare per il pranzo, ripromettendosi di tornare nel pomeriggio.

Mentre sta uscendo dallo stabilimento, nota il gestore intento a discutere con una bella donna di circa quarant'anni.

«Non me lo faccia ripetere un'altra volta», sta dicendo l'uomo con freddezza. «Le ho detto che è tutto pieno. Mi dispiace.» E senza aggiungere altro le volta le spalle.

In quel momento, Aldo compie un gesto del tutto inedito per la sua indole: muove qualche passo verso la donna e cerca di attirare la sua attenzione con un timido colpo di tosse. Lei si gira e gli rivolge un'espressione interrogativa.

Aldo arrossisce fino alla radice dei capelli, poi trova il coraggio: «Signora... io ho un lettino libero, in prima fila. Sono da solo, se vuole lo metto a sua disposizione.»

Il viso della donna si illumina in un sorriso splendido. «Grazie!» esclama entusiasta. «Sarò lieta di dividere la spesa!»

Aldo scuote la testa, con la gola secca: «No, non voglio niente.»

Pronunciare quelle parole gli costa una fatica immane, dividere il costo gli avrebbe fatto davvero comodo, ma provvedere a quel gesto di pura generosità lo riempie di orgoglio. Inoltre, pensa tra sé con un palpito al cuore, avrà la possibilità di fare conoscenza con una gran bella donna. E chissà che da cosa non nasca cosa...

Le aspettative, tuttavia, crollano miseramente già dal pomeriggio e nei giorni successivi. La donna si limita a un formale saluto appena arriva, poi ignora completamente la sua presenza. Trascorre le giornate attaccata al telefono, a spalmarsi tubetti di crema, a fare lunghi bagni o a dormire distesa al sole. Aldo, colto da una profonda vergogna, non osa più nemmeno guardare le altre passanti: fa finta di leggere il giornale, di dormire, intristendosi sempre di più sotto l'ombra del suo ombrellone.

La mattina del quarto giorno, attingendo a una forza sconosciuta, prende una decisione. Appena la donna si stende sul lettino, la guarda e dice: «Guardi, da domani preferisco stare da solo.»

La donna ci rimane male, sorpresa, ma non può reclamare nulla non avendo sborsato un centesimo. Senza pronunciare una parola, senza un minimo cenno di ringraziamento, raccoglie le sue borse e se ne va subito, sculettando con indifferenza nel suo striminzito costume.

Aldo tira un lungo sospiro di sollievo e si raddrizza sul lettino. Gli rimangono soltanto sette giorni di vacanza, e c'è un sacco di arretrato da recuperare...

 

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