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sabato 14 marzo 2026

CANZONI DELLA GIOVINEZZA (5) - "HIGHER GROUND" - THE FEELIES


 (Quindici canzoni che mi hanno fatto amare la musica pop/rock)

Se gli R.E.M. sono stati i re del college rock, i Feelies ne sono stati i "padrini segreti". Nati ad Haledon, New Jersey, nel 1976, su iniziativa di Bill Million e Glenn Mercer, entrambi cantanti e chitarristi, (si erano conosciuti alle scuole superiori) questo gruppo è diventato leggendario per il suo stile nervoso, minimale e ossessivo, influenzando profondamente band come i Pixies e gli stessi R.E.M.

I Feelies sono famosi per la loro attitudine introversa (venivano chiamati "The Underground's Underground") e per le loro esibizioni dal vivo cariche di un'energia frenetica. Il loro suono è un miscuglio unico tra il minimalismo di Lou Reed, le ritmiche martellanti dei Velvet Underground e una sensibilità pop cristallina.

Dopo un debutto folgorante e spigoloso con l'album Crazy Rhythms (1980), la band si prese una lunga pausa, tornando nel 1986 con un suono più morbido, acustico e "pastorale" che avrebbe ridefinito il rock alternativo americano.

Contenuto nell'album Only Life (1988), prodotto, non a caso, da Peter Buck degli R.E.M., Higher Ground è una gemma di semplicità e tensione.

Il brano è costruito su una serie di chitarre acustiche ed elettriche che si intrecciano in un moto perpetuo. Non c'è aggressività, ma una specie di spinta costante, quasi come un treno che attraversa le campagne del New Jersey.

Si tratta di un pezzo ipnotico. La melodia è circolare e le voci di Glenn Mercer e Bill Million sono calme, quasi sussurrate, e trasmettono un senso di pace interiore unito a una sottile urgenza.

La sezione ritmica è la vera protagonista. I The Feelies utilizzano percussioni secche e ripetitive che creano un tappeto ipnotico, e portano l'ascoltatore in uno stato di trance leggera.

Higher Ground non è soltanto una gran bella canzone, ma un punto di svolta culturale per la scena musicale indipendente .

Il brano ha infatti codificato quello stile chitarristico fatto di pennate rapide e continue che diventerà il marchio di fabbrica del pop indipendente degli anni '80 e '90.

Il legame con gli R.E.M. risulta evidente e rappresenta il momento in cui due mondi si sono uniti. La produzione di Peter Buck su questo pezzo ha cristallizzato quel suono "agreste" che avrebbe influenzato dischi del gruppo di Athens come Green o Out of Time.

In un decennio dominato dall'eccesso e dalla produzione ipertrofica, Higher Ground ha dimostrato che con tre accordi, una chitarra acustica e un ritmo costante si poteva ottenere un'intensità emotiva superiore a quella di un'intera orchestra di sintetizzatori.


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