(Quindici canzoni che mi hanno fatto amare la musica pop/rock)
Se gli R.E.M. sono stati i re del
college rock, i Feelies ne sono stati i "padrini segreti". Nati
ad Haledon, New Jersey, nel 1976, su iniziativa di Bill Million e Glenn Mercer,
entrambi cantanti e chitarristi, (si erano conosciuti alle scuole superiori) questo
gruppo è diventato leggendario per il suo stile nervoso, minimale e ossessivo,
influenzando profondamente band come i Pixies e gli stessi R.E.M.
I Feelies sono famosi per la
loro attitudine introversa (venivano chiamati "The Underground's
Underground") e per le loro esibizioni dal vivo cariche di un'energia frenetica.
Il loro suono è un miscuglio unico tra il minimalismo di Lou Reed, le ritmiche
martellanti dei Velvet Underground e una sensibilità pop cristallina.
Dopo un debutto folgorante e spigoloso con l'album Crazy Rhythms
(1980), la band si prese una lunga pausa, tornando nel 1986 con un suono più
morbido, acustico e "pastorale" che avrebbe ridefinito il rock
alternativo americano.
Contenuto nell'album Only Life (1988), prodotto,
non a caso, da Peter Buck degli R.E.M., Higher Ground è una gemma di
semplicità e tensione.
Il brano è costruito su una serie di chitarre acustiche ed elettriche che
si intrecciano in un moto perpetuo. Non c'è aggressività, ma una specie di
spinta costante, quasi come un treno che attraversa le campagne del New Jersey.
Si tratta di un pezzo ipnotico. La melodia è circolare e le voci di Glenn
Mercer e Bill Million sono calme, quasi sussurrate, e trasmettono un senso di
pace interiore unito a una sottile urgenza.
La sezione ritmica è la vera protagonista. I The Feelies utilizzano percussioni secche e ripetitive che creano
un tappeto ipnotico, e portano l'ascoltatore in uno stato di trance leggera.
Higher Ground non è soltanto una gran bella canzone, ma un punto di
svolta culturale per la scena musicale indipendente .
Il brano ha infatti codificato quello stile chitarristico fatto di pennate
rapide e continue che diventerà il marchio di fabbrica del pop indipendente degli
anni '80 e '90.
Il legame con gli R.E.M. risulta evidente e rappresenta il momento in cui due
mondi si sono uniti. La produzione di Peter Buck su questo pezzo ha
cristallizzato quel suono "agreste" che avrebbe influenzato dischi
del gruppo di Athens come Green o Out of Time.
In un decennio dominato dall'eccesso e dalla produzione ipertrofica, Higher
Ground ha dimostrato che con tre accordi, una chitarra acustica e un ritmo
costante si poteva ottenere un'intensità emotiva superiore a quella di un'intera
orchestra di sintetizzatori.

Nessun commento:
Posta un commento