(Dodici letture dell'adolescenza che hanno fatto nascere l'amore per i libri).
Henri Charrière (1906 - 1973) è stato uno scrittore francese
noto soprattutto per il suo celebre romanzo autobiografico Papillon, pubblicato nel
1969.
Accusato ingiustamente
di omicidio nella Francia degli anni ’30, Charrière viene condannato
all’ergastolo e deportato nella Guyana francese, in uno dei sistemi carcerari
più brutali del mondo: il famigerato complesso penitenziario delle Isole della
Salvezza, e in particolare l’Isola del Diavolo.
Inizia così un lungo
calvario fatto di lavori forzati, isolamento, fame, malattie e violenze, ma
anche di amicizie inattese, solidarietà tra reclusi e una volontà incrollabile
a non lasciarsi spezzare.
Il soprannome
"Papillon" (farfalla), che dà il titolo al libro, diventa simbolo di
leggerezza e libertà, in contrasto con la pesantezza della prigionia. Charrière
tenta la fuga più volte, affrontando l’oceano su zattere improvvisate,
attraversando giungle e territori ostili, vivendo tra popolazioni indigene e
conoscendo culture lontane. Ogni tentativo fallito lo riporta indietro, ma mai
sconfitto: la sua volontà di libertà è più forte delle catene.
Il romanzo è scritto
con uno stile diretto, vivido, spesso crudo, ma sempre coinvolgente. L’autore
alterna momenti di tensione estrema a riflessioni profonde sulla giustizia,
sull’identità e sul senso della vita. Papillon
è anche un atto d’accusa contro un sistema penale disumano, che punisce senza
possibilità di riscatto, e al tempo stesso un inno alla resilienza
dell’individuo.
Per un lettore adolescente,
Papillon può essere un’esperienza
formativa e travolgente. È una storia che insegna a non arrendersi, a lottare
per ciò in cui si crede, anche quando tutto sembra perduto. È un viaggio
attraverso l’ingiustizia, ma anche attraverso la speranza, la lealtà e la forza
dello spirito umano. Un racconto che, pur ambientato in un contesto estremo,
parla a chiunque abbia mai desiderato essere libero. La storia di un uomo che
lotta con coraggio per riconquistare la propria vita. Con la forza interiore,
la determinazione e la speranza si possono superare le prove più dure, anche le
più estreme.


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