Powered By Blogger

mercoledì 24 dicembre 2025

LA CANDELA DEL SIGNOR GINO

Il signor Gino era un uomo anziano, alto e ossuto, con la schiena leggermente curva e un volto segnato da rughe profonde. I suoi occhi grigi, sempre socchiusi, sembravano scrutare con diffidenza chiunque gli si avvicinasse. Portava sempre un cappotto logoro e un cappello calato sugli occhi, e il suo passo lento e pesante faceva pensare a un uomo che portava sulle spalle un fardello invisibile.

Viveva in una piccola casa proprio al centro del paese ma, nonostante la posizione favorevole, nessuno lo frequentava. Da quando era arrivato, anni prima, lo avevano sempre visto solo. Non aveva amici né parenti, non andava mai in chiesa, non si fermava al bar, e quando entrava nei negozi si esprimeva soltanto con monosillabi bruschi e sbrigativi. Era una persona strana, e tutti lo evitavano.

I bambini, addirittura, ne avevano paura. Quando giocavano per la strada, giravano al largo dalla sua casa, convinti che quell’uomo burbero potesse scacciarli con uno sguardo.

Eppure, ogni anno a Natale, il signor Gino faceva una cosa insolita. Invece di preparare un albero addobbato come tutti gli altri, accendeva una sola candela alla finestra. Nessuno ne capiva il motivo, e quella luce solitaria era diventata un enigma che alimentava la curiosità dei più piccoli.

Quell’anno, un gruppo di bambini, in vacanza da scuola, si ritrovò a giocare proprio davanti alla casa del signor Gino, anche se a debita distanza. La candela era accesa, come sempre. I bambini la notarono, ma, come al solito, non si avvicinarono. Avevano paura di quell’uomo.

Tra loro, però, c’era Antonio, un ragazzino vivace e curioso. "Voglio andare a fare gli auguri al signor Gino. Venite anche voi?" propose.

Uno dopo l’altro, gli amici si tirarono indietro. Nessuno aveva voglia di suscitare l'ira del vecchio. Ma Antonio non si lasciò scoraggiare. "Vuol dire che ci andrò da solo" disse con decisione.

Si avvicinò alla casa e suonò il campanello. Gli amici lo guardarono da lontano, un po' preoccupati.

Il signor Gino apparve sulla soglia, con il volto severo e un fare minaccioso. Antonio, però, non si lasciò intimorire. Indicò la candela accesa e gli domandò qualcosa con voce chiara. L’anziano lo fissò a lungo, poi il suo volto si addolcì. Parlò con Antonio, e alla fine lo salutò persino con un tono gioviale, quasi paterno.

Gli amici di Antonio rimasero sbalorditi. "Che cosa gli hai detto?" chiesero curiosi.

"Domani vi spiegherò" rispose Antonio. "Però dovete fare un favore: dite a tutti quelli che conoscete e spargete la voce. Tutto il paese deve accendere una candela alla finestra".

La mattina di Natale, quando il signor Gino uscì di casa per pulire il vialetto dalla neve, alzò lo sguardo e rimase immobile. In tutte le case del paese brillava una candela accesa alla finestra. Per la prima volta dopo tantissimo tempo, sorrise.

Quell’anno non soltanto lui aveva ricordato Natalia, la sua povera moglie morta tanto giovane, ma lo avevano fatto tutti quelli che lo circondavano. E il paese, illuminato da centinaia di piccole fiamme, sembrava più caldo e più unito che mai.

 

Nessun commento:

Posta un commento