(Quindici canzoni che mi hanno fatto amare la musica pop/rock)
I Simple Minds sono uno dei pilastri della new wave e del synth-pop
mondiale. Nati a Glasgow alla fine degli anni '70, la band guidata dal
carismatico frontman Jim Kerr e
dal chitarrista Charlie Burchill
ha saputo evolversi da un post-punk sperimentale a un pop rock epico e "da
stadio", diventando una delle band più influenti degli anni '80.
Il suono del gruppo è caratterizzato una cifra stilistica unica: atmosfere
rarefatte, un uso sapiente dei sintetizzatori e una sezione ritmica pulsante.
Dopo i primi lavori più oscuri e sperimentali, i Simple Minds raggiungono l'apice della creatività con l'album "New
Gold Dream (81-82-83-84)", il disco che li consacra come
architetti del suono europeo prima del successo planetario di "Don't
You (Forget About Me)".
Pubblicata nel 1982, Someone
Somewhere (In Summertime) è il cuore pulsante proprio di New Gold Dream.
È un brano che non aggredisce l'ascoltatore, ma che lo avvolge.
La chitarra di Burchill non segue schemi rock tradizionali ma crea trame sognanti
e liquide. Le tastiere evocano una luminosa nostalgia, mentre il basso di Derek
Forbes tesse una linea melodica che guida l'intera canzone.
È un pezzo che evoca spazi aperti, cieli estivi e una sorta di malinconia
euforica.
Jim Kerr canta con un tono quasi sussurrato, evocativo, lontano dalle urla
rock, rendendo il brano una sorta di "preghiera laica", un inno alla
bellezza del momento (la stagione estiva).
Someone Somewhere (In Summertime) non è soltanto
una bella canzone, ma rappresenta, a livello musicale, un momento di svolta per
più di un motivo.
Innanzitutto è l'esempio perfetto di come il pop possa essere colto e ricco
di atmosfera senza perdere semplicità e piacevolezza all'ascolto.
Segna il passaggio dei Simple Minds da "band di culto" a musicisti
che diventano icone del suono degli anni '80. È uno dei brani che dimostrano
come l'elettronica possa avere un'anima calda e umana.
A distanza di oltre quarant'anni, il pezzo non suona affatto datato. La sua
struttura elegante lo rende ormai un classico senza tempo, spesso citato dai
fan come il vero manifesto poetico della band, forse ancora più di altri loro successi
più famosi.

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